giovedì 14 maggio 2015

Papa Francesco parla di uomini e donne , riconoscere le differenze per vero o frustrazione




Papa: «non riconoscere la differenza uomo-donna è un passo indietro. Teoria del gender? Frustrazione»







Francesco è il Papa che ha fatto una decisa apertura agli omosessuali nei primi mesi del suo pontificato «chi sono io per giudicare un gay?» disse. Oggi parla invece di distinzione uomo-donna nella società contemporanea, in particolare gli studi sul gender, e afferma: «Mi chiedo se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione che mira a cancellare la differenza perché non sa più confrontarsi con essa». « Ma così – ha aggiunto – rischiamo un passo indietro, la rimozione della differenza infatti è il problema non la soluzione», «per risolvere i loro problemi di relazione l’uomo e la donna devono invece parlarsi di più, ascoltarsi di più, trattarsi con rispetto e cooperare con amicizia».

«L’esperienza ci insegna – ha detto il Papa nella udienza generale dedicata al legame uomo donna – che per conoscersi bene e crescere armonicamente, l’essere umano ha bisogno della reciprocità» e «quando non avviene se ne vedono le conseguenze». Uomo e donna, ha ricordato papa Francesco, siamo «fatti per ascoltarci a vicenda, e senza l’arricchimento e reciproco in questa relazione», relazione di pensiero, di lavoro, di affetti e di azione, «i due non possono nemmeno capire fino in fondo cosa significhi essere uomo e donna, la cultura moderna e contemporanea – ha osservato il papa latinoamericano – ha aperto nuovi spazi di libertà e profondità per l’arricchimento della comprensione di queste differenze, ma anche molti dubbi e scetticismo». A questo punto il Papa si è chiesto se la teoria del gender non sia espressione di frustrazione.

Così Franco Grillini, presidente di Gaynet Italia, commenta le dichiarazioni di papa Francesco che a proposito della teoria del gender ha parlato di «espressione di frustrazione e rassegnazione: «L’ossessione per la differenza sessuale in Vaticano è sempre più forte e ormai l’invenzione del gender dilaga togliendo il sonno pure al papa. Abbiamo detto mille volte che nessuno nel movimento lgbt pratica tale teoria e che persino il termine gender non è usato dal movimento lgbt. Con ogni probabilità non avendo più argomenti il Vaticano si è inventato l’inesistente teoria gender per avere un nemico a tutti i costi e poter demonizzare assieme alla collettività lgbt anche le donne e il femminismo». 

«L’ossessione della differenza sessuale è antica perché in realtà il vero nemico è la libertà femminile, quella cioè della maternità responsabile, 
dell’uguaglianza tra uomo e donna in tutti i settori della vita sociale e civile compreso il lavoro domestico – denuncia Grillini – Abbiamo il sospetto che l’ira papista sul gender sia un modo per parlare a nuora perché suocera intenda, ovvero si colpisce la collettività lgbt per colpire l’emancipazione e l’uguaglianza femminile. Non a caso i gender studies nel mondo accademico sono proprio rivolti alla differenza uomo donna e alle relative disparità di potere».

«È un vero dispiacere che un pontefice che insiste sul rinnovamento della chiesa e della sua apertura nei confronti del mondo, abbracci tesi anti scientifiche e dia il suo imprimatur a una campagna d’odio che sta dilagando in tutta Europa» così Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia.
(24=RE)

Nessun commento:

Posta un commento

Se si dovessero verificare difetti o altro e dipensesse da me,se vi va, roprovate, perché è probabile sia in corso un controllo o una correzione
Grazie per la pazienza e la comprensione Un sincero saluto. Ciao :-)